venerdì 14 gennaio 2011


Voce a chi vuol togliersi una pietra dalla scarpa


L a vicenda MIRAFIORI sta monopolizzando l’ attenzione mediatica di questi giorni. Ferma restando la nostra linea a proposito, vogliamo di seguito dare voce a chi, in dissenso con quanto sentito i questi giorni ma a ragion veduta, ha qualcosa da dire. Ciò che di seguito verrà esposto è quanto a noi riferito da un nostro militante.

“ E’ vero che il liberal capitalismo sta rendendo la classe lavoratrice asservita e schiava e che la vicenda MIRAFIORI è l’ ennesima dimostrazione che Marchionne non vede l’ ora di delocalizzare, è vero che la FIAT andrebbe nazionalizzata visti i soldi presi in tutti questi anni da noi lavoratori, ma a me viene da fare un ragionamento che va un po’ al di fuori di questo dibattito. La grande industria assorbe circa il 20% della forza lavoro, il resto è impiegato nelle piccole e medie attività come quelle artigiane ad esempio. In queste zone (Pisa e Livorno n.d.r.) abbiamo alcune grandi industrie Piaggio in testa e moltissime aziende artigiane. Non ho chiaramente letto l’ accordo che gli operai FIAT andranno a valutare e credo neanche loro, mi baso sulle informazioni trapelate dai media. 120 ore annue di straordinario obbligatorio, le pause passano da 15 a 10 min ogni ora, mensa a fine turno,il tutto ripagato con un piccolo aumento in busta paga. Sciopero vietato se questo è in riferimento agli accordi firmati. Nessuna rappresentanza sindacale per le associazioni che non firmano l’ accordo.


Parliamo un po’ allora del mio caso personale che rispecchia credo, molti altri lavoratori, almeno dalle nostre parti. Straordinario obbligatorio con una media in 15 anni continuativi di 220 ore all’ anno, nessuna pausa, niente mensa il che significa che si andava a mangiare a casa, tempo 1 ora 1 ora e 30 a seconda della ditta; tempo che si andava ad aggiungere all’ orario di lavoro che diventava così di 10/10.5 ore in totale. Sciopero? Non è concepito, i sindacati poi gli ho visti 2 volte in 15 anni; una volta per sparlare di Berlusconi e venderci le tessere e lo scorso anno per gestire la crisi aziendale che ha portato al mio licenziamento e a quello di un’ altra decina di colleghi. In quest’ ultima situazione i sindacati hanno dimostrato la loro natura che comunque già conoscevo, servi. A loro interessano solo le tessere e sfruttare ogni vertenza sindacale per accrescere il loro peso politico e di conseguenza rafforzare la loro posizione, soprattutto quella economica. Nella nostra vertenza sindacale hanno fatto più danni della grandine, se ne fossero stati a casa avremmo ottenuto sicuramente di più, quei maledetti, e quando gli ho rinfacciato questo il delegato CGIL cosa ha avuto il coraggio di dire !?! <> chiedo io; risposta <>. Non ce stata la rissa solo perché la compagna sindacalista era una donna. Compagno lavoratore mi chiamava… le ho detto prima di incazzarmi come una belva. Episodio a parte, che però svela di che pasta sono fatti quelli che si ergono a paladini dei lavoratori; continuiamo con la lista, altro che quella di Fazio e Saviano, noi non abbiamo cassa integrazione, non abbiamo mobilità. Prendi la Piaggio che da lavoro a molte botteghe artigiane, se la Piaggio mette in cassa integrazione per troppo tempo, un’ azienda dell’ indotto rischia di chiudere o di sicuro saltano posti di lavoro, cosa già successa; ma di questi operai non se ne occupa nessuno, non fanno cumulo di tessere.


Vogliamo parlare poi di soldi ? 9 ore al giorno per un lavoro considerato nocivo e con tanto di indennità mensile. 1150 €. Un’ operaio della Piaggio del turno centrale prende di più anche se non di molto e in 8 ore alle quali devi togliere 30 min di pausa mensa e credo 10 min ogni ora. Al nostro confronto sono dei privilegiati!! O no ?! Aspetta, loro devono rispettare la produzione, fatta quella hanno assolto il loro dovere. Stando a quanto detto dai diretti interessati, il tempo basta e avanza, e i ritmi sono sostenibilissimi. Come da noi, con l’ avvoltoio del capo operaio dall’ inizio alla fine a rompere i c…….!! In fabbrica , in bagno puoi andare quando e quanto vuoi, basta che alla fine della giornata fai la produzione, dico questo perché ho sentito in tv un giovane di 24 anni lamentarsi perché dice che in 10 min. non ha neanche il tempo di andare a pisciare come ha detto lui. Questo ha anche detto che 8 ore di fila senza mangiare non si può stare. Giusto, anzi ovvio ed è per questo che noi abbiamo sempre mangiato durante il lavoro, sul pezzo e in meno di 5 min. Dice questo giovane che il lavoro in linea a montare le auto magari non è troppo faticoso ma è alienante. E’ alienante, lo farei andare un paio di giorni in concia per vedere se è alienante o a fare il facchino e vedere se preferisce assemblare pezzi di autovettura anziché sgropponarsi dalla mattina alla sera senza pause, mense, sindacati e vari. Ma il rinnovo del contratto? Ne vogliamo parlare? Questi fanno lo sciopero nazionale perché magari da 2 anni non rinnovano il contratto, i nostri sono fermi non si sa a quale era. Non parliamo poi di assenteismo. C’è gente, e ce n’è tanta, che dice o meglio diceva<> per dire che andava al mare o in montagna. E’ proprio vero, in Italia ci sono lavoratori di serie A-B-C-D. Statali e parastatali, grande industria, piccola e media impresa, precari non statali. Come per il calcio conta la serie A e la B per gli altri il pane secco. In questo momento l’ operaio non ha potere contrattuale, è la triste realtà o bere o affogare. Sappiamo benissimo che le crisi economico finanziarie sono pilotate proprio per questo, per lucrare sulle classi più deboli. Storia vecchia, il coltello dalla parte del manico non l’ abbiamo noi. Ma l’ operaio dovrebbe avere un minimo di solidarietà di corpo e rendersi conto quando si trova a ricoprire posizioni che altri come loro neanche si sognano. E questi altri sono amici e parenti che anziché lavorare in Piaggio o in FIAT lavorano nell’ officina di paese e che se va bene, in fondo al mese riscuotono. Gente che le peggiori condizioni di un operaio in Fiat nemmeno se le sogna. Questo è un groppo in gola che ho da anni e oggi , che a 36 anni mi ritrovo disoccupato senza cassa integrazione o mobilità, sorbirmi la disputa Fiat un po’ mi insulta e assicuro non solo a me.”

VIGILI AGGREDITI A Cascina


Dalle pagine web de "il Tirreno" apprendiamo che 6 vigili del Comune di Cascina hanno dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso a seguito di un' aggressione subita ad opera di un gruppo di giovani. La scintilla un petardo che uno di questi avrebbe fatto esplodere in pieno centro, all' ovvia richiesta di spiegazioni da parte di un agente della polizia locale, la rissa. Si attendono notize specifiche.


Queste a noi bastano. Bastano per denunciare, per l' ennesima volta, lo stato di anarchia regnante nella società italiana. Ogniuno fa ciò che vuole, la legge la rispettino gli altri e in questo la classe dirigente la fa da gran maestro. Un presidente del Consiglio dell' anteguerra diceva: " LIBERTA' SENZA ORDINE E DISCIPLINA SIGNIFICA DISSOLUZIONE E CATASTROFE". Dalla fine della guerra (2 guerra mondiale) in poi si è invece voluto far passare il messaggio " PROIBITO PROIBIRE ". Questi i risultati. Non si lamentino i padri se i figli si rivoltano. Agiscono in base all' educazione che loro gli hanno dato.


Non riconoscono le parole gerarchia, autorità, legge, sacrificio, morale. I padri non le hanno insegnate, i figli dimostrano le conseguenze di questa omissione.

lunedì 20 dicembre 2010

Piccole Grandi opere


People Mover: pronto per il 31 dicembre 2015
Un progetto da 70 milioni, di cui 28 erogati dalla Regione Toscana, 2 chilometri di tracciato di cui 440 "in quota, tre fermate e una corsa ogni otto minuti per 18 ore al giorno. Entro il prossimo gennaio verrà formata la società di scopo per il reperimento degli altri fondi necessari. Partenza dei lavori: aprile 2012

La data "fatidica" è 31 dicembre 2015, giorno in cui "il trenino elettrico" fra Stazione e Aeroporto dovrebbe essere in funzione. Una corsa ogni otto minuti per 18 ore al giorno. Queste le previsioni d'impiego per due chilometri di tracciato dei quali almeno un terzo "in quota", così da raggiungere il primo piano del "Galilei". 28 milioni di euro dalla Regione Toscana, una variante al piano strutturale e al regolamento urbanistico, approvata giovedì scorso dal Consiglio Comunale: condizioni di partenza per l'avvio dei prossimi lavori. Durante la presentazione del progetto il primo ringraziamento del sindaco Filippeschi va al presidente della Regione Enrico Rossi: "La delibera con la quale la regione ha stanziato 27,8 milioni per questo progetto è frutto di una precisa volontà politica dell'Amministrazione Regionale, che dimostra con i fatti la volontà di continuare a investire sul nostro aeroporto, al di là delle polemiche di cui si è discusso a lungo in questi giorni".Secondo il progetto preliminare elaborato dalla Sat il tracciato sarà lungo quasi due chilometri, di cui 1.400 a raso e 440 in quota. Uno dei due capolinea, infatti, si troverà all'altezza del primo piano dell'aeroporto. Tre le fermate previste: "Galilei", "Stazione Centrale", subito dopo il binario 14 - l'ultimo sul lato di San Giusto dove sarà realizzata una nuova apposita fermata - mentre la terza sarà all'altezza del parcheggio scambiatore di Pisa Sud, a cavallo dell'Aurelia. "E' un progetto fondamentale per lo sviluppo del nostro aeroporto - ha spiegato Gina Giani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di SAT - già oggi, infatti, circa il 21% dei viaggiatori raggiunge il "Galilei" con il treno in partenza dalla Stazione e, una volta realizzato il People Mover, contiamo di superare il 30%». Costo del progetto: 70milioni di euro. 28, come già detto in apertura, saranno erogati dalla Regione, i restanti saranno oggetto di ricerca da parte della società di scopo che verrà costituita entro il prossimo gennaio e posta sotto il controllo dell'amministrazione comunale. Fissata la data di chiusura dei lavori: 31 dicembre 2015. "Non è un'ipotesi teorica - ha affermato l'assessore comunale all'Urbanistica, Fabrizio Cerri - Se non lo facciamo funzionare entro quella data perderemo una parte dei finanziamenti". Il percorso della navetta passa da terreni di proprietà delle Ferrovie, eccezion fatta per un tratto lungo via Zucchelli: "Quattro famiglie le cui case sorgono sulla previsione di tracciato, subiranno sicuramente dei disagi, ma contiamo di trovare una soluzione soddisfacente per tutti" ha continuato l'assessore.Al riguardo, le ipotesi al momento sul tavolo sono due: "Se le quattro famiglie accetteranno, abbiamo già individuato un'area in via di Goletta, sempre nel quartiere di San Giusto, in cui trasferirle: le case avranno una volumetria superiore a quella in cui risiedono attualmente. Altrimenti cercheremo di giungere a un accordo bonario. Comunque sia - ha poi proseguito Cerri - non sarà necessario ricorre all'esproprio dal momento che il tracciato del People Mover si estende sulla proprietà di queste famiglie, ma non sulla loro abitazione».




_____________________________________________________________



Da “Pisanotizie.it” si apprende che è stato varato un progetto da 70 milioni, di cui 28 erogati dalla Regione Toscana, per 2 chilometri di tracciato di tramvia. € 70.000.000 per soli 2000 mt . Ma non avevamo la "metropolitana di superficie" (LAM) ? Non basterebbe aggiungere un ' autobus per i tracciati in questione? A piedi poi, 2000 mt si fanno in 10/20 min, almeno i giovani nn dovrebbero lamentarsi visto che per andare in un centro commerciale 2000 mt se li fanno di solo riscaldamento. A cosa o forse meglio dire a chi serve questa piccola opera che necessita di un grande sforzo delle finanze pubbliche? Stiamo sfiorando il ridicolo, molte sono le opere pubbliche urgenti fondamentali per la città che continua ad avere strade lastricate di buche pericolose, inadeguati mezzi per affrontare le emergenze metereologi che, mancanza di fondi per la pubblica sicurezza (recente la protesta in merito di una quindicina di commercianti adiacenti al Corso principale) un litorale abbandonato che invece andrebbe valorizzato come risorsa turistica. Ma si deve fare questo trenino che quando la motrice arriva a destinazione l’ ultimo vagone appena è partito. Ottimo modo di usare soldi pubblici e di allinearsi al Governo Nazionale in tema di grandi opere stile ponte sullo stretto, forse la sinistra dovrebbe smettere di rincorrere Berlusconi e tornare con i piedi per terra, se mai li ha avuti.

________________________________________________________________

Su acqua e rifiuti "colpo di mano" della Regione
Domani il Consiglio Regionale si appresta a votare la soppressione degli Ato e l'istituzione dei Commissari regionali per la gestione dei rifiuti e del servizio idrico. I movimenti ambientalisti già sul piede di guerra, annunciano per domani, a partire dalle 14:30, un presidio di fronte alla sede del Parlamento toscano. L'intervento di Francuccio Gesualdi, del Centro Nuovo Modello di Sviluppo

Domani il Consiglio regionale si appresterà a votare un disegno di legge che modificherà nuovamente la gestione di acqua e rifiuti. Partendo dalla finanziaria statale, che pone l'obbiettivo di ridurre la spesa pubblica eliminando i consigli di amminsitrazione, la Regione Toscana si appresta quindi a eliminare le Autorità di Ambito e le Assemblee dei Sindaci, per andare nella direzione dei gestori unici, controllati da commissari regionali, nel corso del 2011. Di fronte alla sede del Parlamento toscano domani quindi, a partire dalle 14:30, si terrà un presidio indetto dal Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua, Comitati toscani contro l’incenerimento dei rifiuti, Italia Nostra Toscana, Forum Ambientalista Toscano, Rete dei Comitati per la difesa del territorio, Comitato contro il sottoattraversamento TAV Firenze, Centro Nuovo Modello di Sviluppo, Medicina Democratica Nazionale, PerUnaltracittà-Lista di Cittadinanza, Ambiente e Salute; Cittadinanza Attiva Toscana, Attac Chianti-Valdelsa. Pubblichiamo per l'occasione, un intervento di Francuccio Gesualdi del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano.
Nel più assoluto silenzio della stampa e delle forze politiche, come si conviene nei migliori sistemi dittatoriali, il Consiglio regionale si appresta a varare una riforma del sistema di gestione dell'acqua e dei rifiuti che svuota di potere sindaci, consigli comunali e naturalmente la cittadinanza tutta.
Come pretesto per il colpo di mano è stato presa una disposizione dell'ultima finanziaria del governo Berlusconi che prevede la soppressione delle Autorità d'ambito per risparmiare dei soldi. Ma la finanziaria prevede che le funzioni degli enti disciolti debbano essere trasferite ad altri enti individuati secondo criteri di "sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza" ossia di decentramento e adesione al territorio. In altre parole tutti si sarebbero aspettati che le competenze venissero delegate ai comuni o tutt'al più alle provincie. Invece, la cosìddetta giunta di sinistra della Toscana ne approfitta per fare fuori tutti e delegare la gestione a dei plenipotenziari di nomina regionale che, bontà loro, useranno i sindaci solo per funzioni consultive.
Ma andando a leggere i documenti che accompagnano la proposta di riforma, si scopre che il vero disegno è quello di andare verso un unico commissario regionale che in maniera centralizzata gestisca l'acqua e i rifiuti di tutta la Toscana, naturalmente delegando il servizio a mega aziende private dove la fanno da padrone multinazionali come Veolia, Suez e Acea. Che questo fosse il disegno era già nell'aria dal 2008 quando Veltroni, al tempo sindaco di Roma e maggiore azionista di Acea, atterrò in Toscana e siglò un accordo con i maggiori sindaci della Toscana per andare verso un'unica società di gestione degli acquedotti toscani.
Poi il progetto si arenò perchè il nuovo sindaco di Roma e quindi azionista di Acea era diventato Alemanno esponente del Pdl. Ma ora torna in auge perchè per il PD l'idea della grande azienda che amministra i cittadini come poveri bambini cretini o peggio come polli da spennare è un'attrazione fatale, forse per nostalgia del vecchio centralismo sovietico rivisto in salsa capitalista.
Il tutto mentre Enrico Rossi, governatore di sinistra della Toscana, si sciacqua la bocca con la partecipazione. «Sulla partecipazione non torneremo indietro rispetto alla strada intrapresa. Vogliamo rinnovare il nostro modo di governare attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini» mandava a dire il 19 novembre ai cento toscani che partecipavano alle giornate di Montaione su, democrazia e partecipazione in Toscana.Rossi deve capire che la gente non ha più voglia di essere presa per i fondelli.
Non abbiamo più voglia di sentirci dire che "i cittadini devono far sentire la loro voce quando si costruiscono decisioni che riguardano la comunità" e nei fatti vederci imporre inceneritori che provocano danni gravissimi alla salute specie nei bimbi, e tariffe dell'acqua sempre più alte per arricchire multinazionali che possono spadroneggiare in virtù della situazione di monopolio in cui operano. Rossi deve capire che partecipazione significa riportare i servizi nei territori, lasciando che siano i cittadini a decidere quali soluzioni adottare e come gestirle. Deve capire che siamo stanchi di essere considerati condomini da amministrare. Ci sentiamo cittadini sovrani capaci di decidere cos'è il meglio per noi.
Basta con la politica nemica, tutt'al più paternalista, alleata degli affari per strizzare i cittadini come limoni. Vogliamo tornare ad essere protagonisti per gestire le nostre comunità secondo criteri di equità, sostenibilità e solidarietà. Per questo è importante che il prossimo 22 dicembre il Consiglio Regionale voti no al commissariamento di acqua e rifiuti proposto dalla Giunta Toscana. Che una volta tanto anche il PD toscano sia capace di fare qualcosa di sinistra.


Francesco Gesualdi, Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Vecchiano




__________________________________________________________


A quanto si apprende da “Pisanotizie.it” su acqua e rifiuti stiamo per assistere ad un "colpo di mano" della Regione. In sintesi la gestione dell’ acqua e dei rifiuti di tutta la Regione verrà accentrata in un unico soggetto privato il quale, come naturale ed ovvio, si preoccuperà di lucrare sia su un bene pubblico e vitale quale l’ acqua, sia su un business colossale che tanto appetito fa ad associazioni poco legali in altre regioni d’ Italia. L’ acqua e la spazzatura diventeranno oro e petrolio di quel fortunato soggetto privato che vedrà assegnarsi il gravoso onere. Ma a che pro, quale vantaggio avrà il popolo di tutta la Toscana a concedere ad un ente privato la gestione di queste risorse? Queste risorse; non è stato un errore, poiché se ben gestita la spazzatura può essere una risorsa e Peccioli l’ ha ampiamente dimostrato. Ma allora, chi ci guadagnerà veramente da questa operazione, la popolazione che alienerà lo sfruttamento di risorse pubbliche o il privato che gestirà queste risorse. Come avviene già per la moneta, la risposta è scontata. Il privato. Come per gli €uro gli europei fanno arricchire la BCE (sulle banconote c’è scritto Copyright BCE che significa: di proprietà della BCE che è la Banca Centrale Europea, istituto privato)pagando 50€ più gli interessi l’omonima banconota che in realtà viene stampata in Asia e costa € 0,030; d’ ora in poi faranno arricchire dei privati per bere, lavarsi e produrre materiale da usare come fonte di energia. FORZA NUOVA denuncia ancora una volta l’ alto tradimento dei politici italiani che anziché lavorare per la nazione niente altro sono che i servi dei banchieri.

________________________________________________________________

sabato 18 dicembre 2010

NEVE e TOSCANA


Pessimo rapporto quello fra Regione Toscana e quell' elemento chiamato neve che nessun disagio provoca alla circolazione veicolare in altre regioni come Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia Romagna. Ma in Toscana forse si ha la presunzione che avendo amministratori come Rossi, Pieroni, Renzi e soci tutto andrà necessariamente bene, salvo poi scoprire che eventuali disagi sono responsabilità che si devono rimpallare A.N.A.S., PROTEZIONE CIVILE e FS. Le amministrazioni locali sono vittime al pari del disgraziato cittadino che per tornare a Cascina da Pisa (15 Km) ci impiega 8 ore o dell' eroe che passa 3 ore in auto per andare da Via di Corte alla Tosco Romagnola (2.5 Km). Ma i Comuni non hanno nessuna competenza sulle strade " comunali" ? La provincia capeggiata dal rieletto Pieroni niente può sulle strade "provinciali" ? Che dire poi della provincia di Firenze responsabile della manutenzione della FI-PI-LI ? Un colpo di telefono fra di loro per inerrogarsi sugli scenari di un' eventuale nevicata (attesa da giorni)le autorità se lo potevano anche dare, giusto per capire se almeno alcuni accorgimenti erano stati presi, tipo spargere il sale, capire se i mezzi spazza neve erano attivi (ce li abbiamo?) o cose del genere. Niente da fare, l' egocentrismo di casa nostra ha voluto che niente fosse messo in atto per scongiurare le scene grottesche che hanno messo la Toscana in ridicolo in tutta Italia ma soprattutto che hanno messo in serio rischio l' incolumità delle gente, donne, anziani e bambini inclusi. Nessun mezzo spargisale è stato attivato, pulmann del trasporto pubblico in panne senza catene, nessuno spazzaneve, nessuno in grado di rimuovere i mezzi pesanti intraversati o di dare informazioni sullo stato del traffico ma soprattutto una totale assenza di organizzazione da parte di chiunque avendone l' autorità avrebbe potuto prevenire il verificarsi di una giornata del genere. In Trentino Alto Adige hanno inverni nevosi con una media di 10/20 gradi sotto zero ed una viabilità assolutamente regolare. Che i nostri amministratori democraticamente eletti ed insigniti di autorità non ci vengano a dire che da noi nevica solo ogni tanto, non è una scusa palusibile. Nonostante i notevoli disagi avuti dalla popolazione possiamo notare che c'è comunque qualche fedele filogovernativo ( account di FB "Cascinesi.it" ) che minimizza e rispedisce al mittente le eccessive lamentele della gente: " A leggere i vari commenti su fb, per accontentà tutti il comune minimo dovrebbe spargere il sale con gli elicotteri. Mi pare si stia un pò esagerando" così si ironizza asserendo poi che di disagi a Cascina ce ne sono stati ben pochi. La difesa del Partito in una Regione Rossa è un' obbligo lo si sa, noi non chiediamo certamente che le compagini di sinistra mettano in discussione l' operato dei loro governi nè chiediamo a questi governi l' uso di elicotteri spargisale; ma perlomeno che si guadagnino lo stipendio pagato dai cittadini.

martedì 7 dicembre 2010


La segreteria nazionale di Forza Nuova annuncia che l'11 di Dicembre sarà presentato il programma del Movimento per l'anno 2011.


Per l' occasione saranno presenti delegazioni forzanoviste di tutta Italia ed esponenti di altre formazioni politiche che hanno intrapreso un percorso a fianco del Movimento.


Il segretario nazionale Roberto Fiore ed altri esponenti nazionali di Forza Nuova lanceranno anche la sfida elettorale in vista delle elezioni amministrative e, probabilmente, di quelle politiche.



Per informazioni chiamare: 06 35348636

mercoledì 24 novembre 2010

Nonostante il no, Forza Nuova manifesta a Prato contro l'invasione cinese




Sabato 20 Novembre, Forza Nuova, dopo due no ricevuti dalla questura di Prato per una manifestazione dal titolo “delocalizziamo i cinesi”, si è ritrovata lo stesso in Piazza Mercatale.




La situazione è stata tesa sin dall’ inizio, circa centocinquanta militanti di Forza Nuova si sono dati appuntamento per poter manifestare pacificamente. La piazza è stata blindata e chiusa al traffico fino alle 18.40 dalle forze dell’ordine. Cori, fumogeni, bandiere al vento e comizio di Roberto Fiore – leader di Forza Nuova, nella foto – che ha dichiarato: “Il Sindaco – della città di Prato - aveva promesso di privilegiare gli italiani e arginare la marea montante cinese, dopo un anno e mezzo possiamo dire che ciò non è avvenuto.




Ugualmente con Berlusconi e Bossi non sono state mantenute le promesse, anzi, oggi ci sono più tasse, più disoccupazione e più immigrazione. Maroni, poi, si è scoperto garantista sostenendo di non poter sequestrare il materiale nei laboratori illegali”. Dopo interventi di altri rappresentanti del movimento Forza Nuova, il presidio si è chiuso. Tutto si è svolto regolarmente e senza disordini. Fonte: http://www.agenziastampaitalia.it/