giovedì 14 gennaio 2010

Aggressione RAZZISTA a Pisa



Razzismo anti-meridionale a Pisa

Aggressione contro studenti universitari del Sud Italia

"Terroni, bastardi: tornate a casa", poi la violenza che ad uno degli studenti costa una mandibola rotta e un forte trauma cranico.

Attendendo i buoni, fanno notizia i mediocri. A Pisa quattro-cinque ragazzi hanno aggredito tre-quattro studenti universitari provenienti dal Sud Italia.

Riconosciuti dai facinorosi per l’accento, gli studenti si sono sentiti rivolto l’invito: “Terroni, bastardi: tornate a casa”. Il tempo appena di chiedere ragione, ma non di parlare. Gli aggressori, riconosciuti dai presenti in quanto pisani, si sono scagliati contro i meridionali. E giù a darne quante più si poteva, entro i limiti di tempo tali da escludere l’intervento delle forze dell’ordine. Poi via a gambe levate.

Gli studenti si sono alzati, avranno detto qualcosa. Poi “andiamo a casa”, senza passare per ospedale né forze dell’ordine. Ma il giorno dopo, uno dei ragazzi ha accusato dolori troppo acuti, si è diretto al Pronto soccorso del Santa Chiara. Il medico di turno ha riscontrato nel ventiduenne un forte trauma cranico e la frattura della mascella. Le indagini della Polizia sono scattate in automatico.

Vicenda di razzismo che, aggiungendosi alla sommossa di Rosarno, si discosta da questa per elementi determinanti. Dalla nazionalità dei protagonisti oggetto di razzismo, alle motivazioni del trasferimento, fino allo status ricoperto nel suolo in cui si è emigrati.

L’episodio di razzismo di Pisa si inserisce non solo in un contesto sempre più ostile nei confronti dello straniero – la cui categoria viene percepita come sempre più ampia – ma anche in un quadro di protesta contro iniziative pubbliche ritenute incentivanti i preconcetti di natura biologica. Alcuni gruppi meridionalisti avevano mostrato in questi giorni il proprio dissenso nei confronti dell’apertura del museo di Lombroso a Torino. Per qualcuno l’asse Pisa-Torino ricalca già il rapporto azione-legittimazione ideologica.

Danilo Massa _ fonte Facebook

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::


Forse questi studenti sono POCO NERI o TROPPO ITALIANI per far notizia !

Fossero stati IMMIGRATI avremmo avuto in città inviati dei principali TG nazionali e l'evento avrebbe smosso autorità e associazioni, invece...erano solo Italiani...

mercoledì 6 gennaio 2010

LUTTO a CASCINA


GIOVANNI D' ANGELO, 29 anni....soccorso per un malore da un'ambulanza del 118 viene poi frettolosamente dimesso dai medici del PRONTO SOCCORSO che con CRIMINALE LEGGEREZZA non hanno ritenuto necessario svolgere accertamenti più accurati di una superficiale quanto inutile LAS...TRA. CASCINA ancora una volta patisce una dolorosa e prematura perdita. Questa volta la causa è da imputarsi ad un fenomeno arcinoto perlopiù al sud ... LA MALASANITA'. L'INIZIO DEL 2010 ci ha riportato alla realtà sbattendoci in fronte il fatto che anche in TOSCANA ci sono medici che dispongono della nostra VITA con assoluta incompetenza o peggio ancora, con totale incuranza. Il dolore della famiglia di Giovanni è condiviso da TUTTI i Cascinesi che in questi anni hanno avuto il piacere e il privilegio di conoscerlo.

domenica 13 dicembre 2009

Perchè l' IMMIGRAZIONE è un fenomeno PARASSITARIO



Il fatto che la manodopera straniera stia spazzando via quella italiana è storia; accettano condizioni contrattuali di livello inferiore vanificando anni di battaglie sindacali, lavorano preferibilmente al nero, sono totalmente incuranti di sistemi di sicurezza , poi ci si inorridisce per le morti bianche. Ma c’è molto di più, un fenomeno che a livello economico nazionale è DEVASTANTE; il trasferimento di denaro all’estero. Gli immigrati, specialmente quelli africani, trasferiscono circa il 70% degli introiti nei loro paesi di origine destinando al consumo sul territorio italiano SOLO il restante 30%. Grazie alle autorità statali di vario livello che finanziano gli immigrati garantendo loro un’abitazione e sussidi, questi elementi parassitari si possono permettere di utilizzare in Italia solamente una parte minoritaria del reddito (perlopiù al nero) destinando il resto alle loro VERE patrie, quelle nazioni che fisicamente ci invadono con il loro ESERCITO di MIGRANTI e che ci dissanguano TOGLIENDOCI CAPITALI. Volete le prove?! Provate a chiedere a chi ha un servizio di “ MONEY TRANSFER “ o agli impiegati bancari o postali che hanno a che fare specialmente con venditori abusivi tipo quelli di Piazza dei Miracoli (Pisa). “ Gli immigrati ci servono perché lavorano …” dicono i politici intellettuali benpensanti anti italiani alla Fini; vero, lavorano togliendo il lavoro agli italiani e oltretutto non spendono neanche i soldi in Italia rendendo INUTILE il loro lavoro allo scopo di PRODURRE ricchezza, i soldi che non girano in Italia e vanno all’estero, lo SCUDO FISCALE insegna, impoveriscono la nazione vuotando le casse dello stato.

domenica 6 dicembre 2009

TESSERAMENTO 2010


E' iniziata la campagna per il tesseramento per l' anno 2010.
Contestualmente è iniziata anche la raccolta firme per la PETIZIONE POPOLARE per il mantenimento dei crocifissi negli edifici pubblici italiani.
Per informazioni contattare la segreteria provinciale al 328 5705400.

martedì 24 novembre 2009

...COMPAGNI che sbagliano.


POLITICA MONDO ECONOMIA ANALISI CULTURA
PAGINA PRINCIPALE > ACCESSO :: LIBERO
Italia
Casarini: da No Global a imprenditore

Sabato 21 Novembre 2009 – 8:42 – Alessandro Cavallini

Quante volte abbiamo conosciuto rivoluzionari tutti d’un pezzo che una volta giunti alla soglia dei trent’anni hanno cambiato improvvisamente idea scendendo a patti con quel Sistema tanto osteggiato fino a poco tempo prima. Basterebbe fare una carrellata delle direzioni dei quotidiani più importanti d’oggi per constatare come quegli stessi nomi una volta scrivevano sui vari giornali dell’estrema sinistra. L’ultimo entrato in questo club dei voltagabbana di professione è Luca Casarini, l’ex leader dei No Global che ha deciso di passare dalla disobbedienza civile a quella fiscale, facendosi imprenditore e paladino dei diritti delle piccole aziende del Nordest.Nonostante questo cambio di rotta, l’ex disobbediente continua a ritenersi un ribelle, avendo cambiato semplicemente, secondo la sua opinione personale, il teatro delle proprie battaglie: dalle piazze si è spostato sul fronte, probabilmente ancor più caldo, delle tasse e della burocrazia. Intervistato dal quotidiano La Stampa, Casarini ha parlato della nuova attività imprenditoriale. La sua azienda, zero dipendenti, si occupa di consulenze di marketing e comunicazioni e si chiama Nexus 7. Spiega Casarini: “Nexus 6 era il replicante di Blade Runner che si ribella. Io sono il numero 7, mi ribello ancora di più”.Gli sono bastati due mesi di burocrazia per scoprire una nuova platea di oppressi: “Io resto dalla parte degli sfruttati. E i nuovi sfruttati sono i piccoli imprenditori, gli artigiani. È il Paese che produce e quindi dovrebbe essere aiutato e invece si scontra con tutto un sistema di difficoltà”. Ed ecco il suo appoggio al promesso taglio dell’Irap. Per ora però, a causa dell’opposizione di Tremonti che quotidianamente ricorda come lo Stato italiano sia privo di risorse e perciò non può permettersi di rinunciare a questa imposta, non è arrivata nemmeno la proroga per la quota di novembre e Casarini va giù duro: “E’ una vergogna. Specie in periodi di crisi. Viene tassata la produzione, non il reddito: ma le pare?”.Duro anche l’attacco alle banche, colpevoli di non far credito alle imprese. “Per fare un mutuo, che è l’unico sistema possibile per comprare una casa, in Italia c’è un tasso medio del 5 per cento; in Europa è del 2,5. Per chi ha un’attività, poi… Io ho chiesto settemila euro di credito, per darmeli ci hanno messo un mese e mi hanno chiesto beni di famiglia in garanzia”. La soluzione, almeno quella, resta da disobbediente: “Potrei cominciare a fare obiezione fiscale non pagando l’Irap, per esempio. Senza, per questo, sentirmi un evasore. Distinguiamo. C’è evasione ed evasione. Un conto sono i grandi evasori, che non pagano le tasse e poi si comprano l’Alitalia con i soldi dello Stato, cioè nostri. Un conto sono i piccoli, che devono pur difendersi”. Ovviamente, con questa nuova impostazione, non potevano certo mancare anche critiche feroci alla sinistra “che ha sempre avuto un’impostazione classica: difende gli operai delle grandi fabbriche, che sono stra-garantiti, e se ne infischia di quelli che lavorano con i piccoli”. Ma non è per caso che Casarini sia stato improvvisamente folgorato sulla via di Damasco ed abbia deciso di passare sulla sponda leghista? Sembrerebbe proprio di no, poiché l’idea che il partito di Bossi tuteli le piccole imprese o il popolo delle partite iva è “una colossale balla”. “La Lega - incalza Casarini - se la prende tanto con gli immigrati perché è l’unico argomento che può permettersi. Se parla di tasse, balbetta. La Lega, qui in Veneto, è lo Stato. È la Lega che ci impone le tasse. Dicono tanto di Roma, ma a Roma ci stanno loro”. E così forse si prospetta la figura di un nuovo autonomista nel ricco Veneto, leader dei piccoli imprenditori. Alla faccia di chi ancora manifesta contro la base Nato di Vicenza, a tutela dei numerosi lavoratori dipendenti licenziati dai padroni coi miliardi in banca o a fianco degli immigrati sfruttati e schiavizzati.

____________________________________________________________________

Sicuramente dalle nostre parti esempi del genere NON MANCANO, tipo ex sindaci o semplici militanti che si ritrovano a dirigere importanti aziende municipalizzate...

giovedì 12 novembre 2009

Lo strapotere dei ROM



Rissa fuori dal pub, ucciso un uomo.
E' accaduto nel Teramano, arrestato un Rom 11 novembre, 12:15



ALBA ADRIATICA - Emanuele Fadani, commerciante di 30 anni di Alba Adriatica, è morto la scorsa notte per le gravi ferite riportate nel corso di una rissa con tre giovani nomadi del posto. Secondo una prima ricostruzione fatta dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Alba Adriatica, il giovane verso le 2.30, sarebbe stato aggredito verbalmente per futili motivi da tre zingari che aveva incrociato all'interno di un pub della zona centrale della cittadina. Una volta per strada tra i quattro sarebbe nata una vivace discussione, sfociata poi nell'aggressione. Durante la lite il giovane sarebbe stato colpito più volte con calci e pugni, mentre è da accertare se siano stati usati corpi contundenti.
Alcuni passanti hanno chiesto l'intervento del 118 quando hanno visto il commerciante a terra esanime e in una pozza di sangue, mentre i tre si sono dileguati. I soccorsi a Emanuela Fadani sono stati purtroppo inutili: é morto durante il trasporto verso l'ospedale di Sant'Omero per un gravissimo trauma cranico.
La magistratura ha emesso tre provvedimenti di fermo per concorso in omicidio volontario. Due provvedimenti - nei confronti di cugini - sono gia' stati eseguiti; la terza persona viene ricercata. Uno dei fermati e' lo zio di uno dei minorenni arrestati per l'omicidio di un cameriere di 23 anni, Antonio De Meo, aggredito il 9 agosto scorso a Martinsicuro (Teramo).


___________________________________________________________________

Alla luce di questi eventi occorrerebbe interrogarsi fra quanto eventi di questa portata investiranno anche il nostro territorio, visto e considerato che specialmente a PISA la comunità ROM è presente in numero sempre maggiore grazie soprattutto alla politica di aperto e dichiarato favoreggiamento nei confronti di queste persone che, a differenza dei comuni cittadini italiani, vengono foraggiati con denaro e case.

giovedì 29 ottobre 2009




INARRESTABILE FINI - FOLLIA


ANCORA VERGOGNOSAMENTE A FAVORE DEL VOTO AGLI IMMIGRATI


MENTRE ASSISTIAMO AL DILAGARE DI VIOLENZA, DROGA E PROSTITIZIONE


ED ALLA CONCESSIONE DI PRIVILEGI SCONOSCIUTI AGLI ITALIANI


(NEGLI ASILI, NELLE CASE POPOLARI, NELL'AVVIO DI ATTIVITA' E NELL'ASSISTENZA)
E QUESTI DOVREBBERO DECIDERE IL NOSTRO DESTINO?


VOGLIAMO UNA POLITICA DEMOGRAFICA A FAVORE SOLO DELLE FAMIGLIE ITALIANE


GRAZIE On. Gianfranco FINI per essere riuscito a non rappresentare più nessuno dei tuoi elettori