giovedì 6 maggio 2010




Mentre in Italia, contrariamente alle affermazioni del governo, la crisi si aggrava, l'inflazione e la disoccupazione aumentano, le piccole e medie imprese chiudono a decine e l'agricoltura langue, le uniche istituzioni che continuano a incamerare grassi profitti sono proprio le maggiori responsabili dell'attuale rovina: le banche e le finanziarie speculative. Questa politica in pochi decenni ha portato alla scomparsa della classe media ed alla crescita inquietante di un nuovo vero e proprio sottoproletariato. Il governo che, per bocca del Ministro Tremonti, aveva sotto elezioni, promesso di cominciare finalmente a tassare i profitti bancari, fin'oggi esenti da imposta, grazie al truffaldino sistema di intestazione della proprietà a fondazioni "senza scopo di lucro", non ha fatto nulla di quanto promesso. Anzi grazie allo scudo fiscale ha permesso alla banche di intascare 95 miliardi di euro.FORZA NUOVA, anche alla luce delle recenti note vicende che hanno coinvolto la banca speculativa d'affari internazionale Goldman Sachs, esige la cessazione immedita di ogni attività di investimento del risparmio privato nei circuiti speculativi della finanza derivata non produttiva.FORZA NUOVA richiede la cessazione di tutte le attività usurarie di "credito al consumo" poste in essere da tutte le banche nazionali.FORZA NUOVA propone la nazionalizzazione di tutte le banche ed il loro accorpamento in un unico istituto posto sotto il controllo ferreo e diretto dello Stato;FORZA NUOVA richiede che tale nuovo istituto bancario statale si faccia carico dell'emissione di credito produttivo ai lavoratori, alle imprese, alle famiglie.FORZA NUOVA vuole che l'istituto bancario di Stato finalmente emetta in proprio moneta nazionale di proprietà dello Stato e del popolo e libera da debito.In questo modo l'Italia riacquisterà la sua autonomia e indipendenza finanziaria ed economica e, di conseguenza, politica e potrà rapidamente supero.SABATO 8 MAGGIO IN TUTTE LE PIAZZE D' ITALIA FORZA NUOVA CONTRO BANCHE E GOVERNO
Forzanuova.org

Sul caso commenti razzisti e violenti su Facebook

FORZA NUOVA PISA risponde alle accuse di FILIPPESCHI

FORZA NUOVA PISA si dissocia dai contenuti di matrice razzista e violenta pubblicati sul gruppo facebook creato da FORZA NUOVA stessa contro la costruzione delle villette ai Rom. In questo gruppo (ne esiste un altro identico non gestito da FN) come in tutti i gruppi creati sul popolare network, si viene a creare uno spazio aperto a chiunque voglia discutere l' argomento e tale spazio diventa difficilmente censurabile anche qualora si vengano a presentare commenti inadeguati alla discussione, sia per contenuti che per forma. Il non essere politici di professione rende ancor più difficoltosa l' opera di pulizia riguardo eventuali post inadatti, dover lavorare per vivere ci consente poco tempo a disposizione anche per gestire i commenti che ignoti lasciano su una nostro gruppo di facebook, sarebbe inoltre come pretendere che il gestore di un bar tappasse la bocca agli avventori del propio locale. Si ritiene comunque che il primo cittadino di Pisa, anzichè entrare in fibrillazione per ciò che viene esternato da taluni soggetti, farebbe bene a leggere i commenti che la maggior parte degli utenti lascia in maniera decisamente pacata e lucida. Se avrà modo di guardare in maniera meno superficiale a questi gruppi, si renderà conto che il popolo di Pisa non approva in maniera assoluta la costruzione di quelle villette, che gli innumerevoli iscritti disapprovano totalmente questa amministrazione comunale e che la maggior parte di loro non sono neanche nostri elettori, basta fare i conti. Un Sindaco dovrebbe piuttosto preoccuparsi delle condizioni di vita dei suoi cittadini e soprattutto di coloro che, per appartenenza ai ceti popolari più poveri, non si possono permettere le villette come quelle regalate ai Rom ma sono invece costretti a vivere nei quartieri popolari come ad esempio quello di San Giusto dove i cittadini pisani vivono in condizioni pietose, alcuni dei quali senza neanche acqua, luce e gas e spesse volte queste persone sono anziane e sole; questo lo abbiamo verificato personalmente cosa che invece avrebbe dovuto fare lui anzichè dare la caccia ai post di qualche facinoroso. Il disinteresse dell' amministrazione comunale di Pisa verso i propi cittadini è certamente più sconcertante dei commenti che qualche bifolco lascia su uno spazio libero e aperto.

domenica 2 maggio 2010

I° Maggio FESTA del NON LAVORO

Anche in occasione del I° Maggio non si è perso tempo a lodare la presunta opera fondamentale dell’ immigrazione ai fini dello sviluppo dell’ economia nazionale. Solita demagogia la realtà è decisamente un’ altra e i fattacci di Rosarno dovrebbero aver aiutato a mettere in luce almeno una parte di questa realtà.
Il fatto che la manodopera straniera stia spazzando via quella italiana è storia; accettano condizioni contrattuali di livello inferiore vanificando anni di battaglie sindacali, lavorano preferibilmente al nero, sono totalmente incuranti di sistemi di sicurezza ,volenti o nolenti, poi ci si inorridisce per le morti bianche. Ma c’è molto di più, un fenomeno che a livello economico nazionale è DEVASTANTE; il trasferimento di denaro all’estero. Gli immigrati, specialmente quelli africani, trasferiscono circa il 70% degli introiti nei loro paesi di origine destinando al consumo sul territorio italiano SOLO il restante 30%. Grazie alle autorità statali di vario livello che finanziano gli immigrati garantendo loro un’abitazione e sussidi, questi elementi parassitari si possono permettere di utilizzare in Italia solamente una parte minoritaria del reddito (perlopiù al nero) destinando il resto alle loro VERE patrie, quelle nazioni che fisicamente ci invadono con il loro ESERCITO di MIGRANTI e che ci dissanguano TOGLIENDOCI CAPITALI. Volete le prove?! Provate a chiedere a chi ha un servizio di “ MONEY TRANSFER “ o agli impiegati bancari o postali che hanno a che fare specialmente con venditori abusivi tipo quelli di Piazza dei Miracoli (Pisa). “ Gli immigrati ci servono perché lavorano …” dicono i politici intellettuali benpensanti anti italiani alla Fini; vero, lavorano togliendo il lavoro agli italiani e oltretutto non spendono neanche i soldi in Italia rendendo INUTILE il loro lavoro allo scopo di PRODURRE ricchezza, i soldi che non girano in Italia e vanno all’estero, lo SCUDO FISCALE insegna, impoveriscono la nazione vuotando le casse dello stato.

sabato 24 aprile 2010

POLITICA, una questione di TIFO CALCISTICO.

Ormai è palese. In Toscana avere simpatie politiche più o meno forti per un partito anzichè per un altro è pura questione di tifo di stile calcistico. Si tiene ad una squadra perchè ci piace il colore della maglia o perchè seguiamo l' esempio paterno, votiamo un partito perchè ha un bel logo o perchè è tradizione di famiglia. Solitamente ci si affeziona al club calcistico che, nel momento della nascita dell' interesse verso il calcio, è di fatto il club vincente del momento. Si diventava torinisti nel dopoguerra, juventini negli anni '80, milanisti negli anni ' 90, interisi oggi. La politica subisce la stessa sorte ma con l' unica differenza che la maglia ha lo stesso colore da 65 anni. Questione di ideali si potrebbe ribattere, forse decenni fa ma non oggi; oggi assistiamo a classi borghesi e liberal capitaliste sfoggiare con ferocia la falce e il martello. Propagandare il comunismo, almeno in privato, o non criticarlo apertamente come invece dall' altra sponda qualcuno fa con il fascismo. Come è possibile? Come è possibile che appartenenti a classi sociali annientate dal comunismo poi lo propongano come modello di vita? Accetterebbero di cedere allo Stato la totalità dei loro averi e di dividere in parti uguali i loro guadagni col resto del popolo? Neanche per idea. Anzi, spesse volte sono propio loro i più avidi custodi dell' istituzione della propietà privata, la propia. Oppure esiste la tradizione familiare, tra l' altro l'unica tradizione che concepiscono come tale, quella sì che va tramandata. Sono contro Berlusconi perchè dicono che rappresenta il "padrone" e poi votano Colanninno. Le distanze fra FORZA NUOVA e Berlusconi sono ormai siderali ma nonostante questo si deve ammettere che il Cavaliere questo aspetto della politica italiana lo aveva già intuito nel 1994, non a caso il parito lo chiamò "FORZA ITALIA".

La solita storia...

VENDITORI AFRICANI ABUSIVI ancora PADRONI DELLE CITTA’

Da “IL TIRRENO” cronaca di Pontedera del 26.06.09: “La storia si ripete ormai da molti mesi(…)la mattina-racconta un negoziante-ci sono più di 50 venditori. In passato ci sono state donne molestate (…)inseguono le persone fino a quando non si chiudono in macchina. C’è chi racconta di donne prese per un braccio nel tentativo di convincerle a fare un acquisto o anche per ottenere un euro.” Le lamentele dei commercianti:”questa zona è diventata invivibile;con tutti questi venditori ambulanti i nostri clienti sono dimezzati in quanto se prima si fermavano a bere un caffè,a comprare dei fiori,del pane … ora preferiscono cambiare zona per non dover scappare dagli ambulanti(qualcuno anche arrogante).I dipendenti dell’ospedale che prima parcheggiavano in piazza della Solidarietà ora preferiscono parcheggiare in via della Bianca evitando gli extracomunitari e spiacevoli sorpresine alle auto(graffi,eccetera)” Quasi un anno è passato e cosa è cambiato? Niente. Il problema è nuovamente diventato argomento di cronaca ed anche questa volta l’Italia si desta. Ci si accorge che a questa gente di integrazione e legalità non glie ne frega un fico secco. Vengono da terre dove domini o sei dominato e loro infatti qui dominano, con l’approvazione delle autorità politiche e il consenso dei cittadini ELETTORI; difatti a Pontedera hanno riconfermato ad ogni tornata elettorale la solita classe Partitica. Ormai è chiaro; in Toscana fin tanto che non arriveremo tutti ai livelli limite di Prato, continueremo ad autolesionarci votando sempre la stessa classe dirigente, vedendo bene poi di bestemmiare perché di questi immigrati non se ne può più. Chi si lamenta? Fate un bel giro in un circolo ARCI a caso, fra i “vecchi” tesserati.

lunedì 12 aprile 2010

Politiche Cascinesi,


ISTITUZIONI & CITTADINI : gara per esperti di viabilità.


Nel primo numero del 2010 del periodico del Comune di Cascina si assiste ad un’ avvincente gara a chi è più bravo in tema di viabilità. Nel paginone centrale infatti, quello dove i gruppi consiliari esprimono considerazioni e fanno il punto della situazione, di ben 6 gruppi fra maggioranza e opposizione, 5 esprimono la propia eleborata analisi in tema di viabilità comunale e provinciale con soluzioni più o meno interessanti. Niente di strano, rientra nei temi classici da trattare, solo che qualche cascinese potrebbe rimanere sorpreso dal fatto che nessuno si preoccupi di trattare temi un po’ più attuali tipo la crisi economica per niente rientrata o per quanto ancora Cascina continuerà a chiamarsi città del mobile, qualcosa sulle politiche sociali, sull’ ordine pubblico, niente, tutto bene. Se come veniva citato nel film “Jonny Stecchino” anche a Cascina il problema più grande è il traffico, siamo apposto. Segno evidente che non c’è crisi occupazionale, che tutti i Cascinesi hanno un tetto sopra la testa, nessuna preoccupazione per l’ ordine pubblico nonostante la cronaca ci dica tutto il contrario, scandali sessuali , al contrario del Lazio, non ne abbiamo e tutti felici. Una parentesi, in questo opuscolo si lamenta il fatto che l’ immigrazione a Cascina ha raggiunto quote modeste, circa il 6%. Menomale , visto che a questo 6% viene assegnato il 50% degli alloggi popolari, cosa potrà succedere al momento che aumenteranno, gli daremo le chiavi del Comune? Ora, che a Sinistra si voglia sviare sui problemi più sentiti dalla popolazione è comprensibile, lo fa anche Berlusconi al Governo Nazionale , ma l’ opposizione? Niente, nessuna opposizione degna di tale nome, solo una disputa su quali buche devono essere tappate e quanto ampio deve essere il raggio di certe rotatorie. Come se il punto debole di questa amministrazione fosse la cattiva capacità di gestire le arterie stradali comunali, non la assenza di politiche sociali volte a migliorare la vita dei cascinesi sempre più bistrattati e discriminati a vantaggio degli immigrati, non la non curanza nella gestione del territorio in tema di sicurezza, non la poca predisposizione al rilancio del tessuto economico locale. Niente di tutto questo. Da una forza di opposizione francamente ci si aspetta almeno un po’ di più. Fin tanto che l’ opposizione a Cascina sarà rappresentata da queste forze politiche, il PD e soci possono dormire sonni tranquilli. Per la cronaca, il sesto gruppo consiliare ha visto bene di pronunciarsi contro il crocefisso e a favore dell’ immigrazione.

venerdì 9 aprile 2010

SIA FATTO LARGO ai Non ITALIANI

In perfetta coerenza con l’ ideologia anti italiana e filo extracomunitaria marcata a più riprese dalla Sinistra italiana, il Comune di Pontedera , da sempre all’ avanguardia nel processo di de italianizzazione della parte di Italia a loro spettante, aggiunge un altro tassello all’ opera già ampiamente inoltrata e vicina al suo compimento finale. Una famiglia italiana composta da marito e moglie(eterosessuali) ed un figlio(naturale)di 2 anni, cacciati senza tanti complimenti da una casa popolare e messi in mezzo a una strada. Motivo? La famiglia che viveva in quella casa col nonno (assegnatario e deceduto di recente) da 25 anni non aveva però conseguito la residenza che 2 anni e mezzo fa, mentre per conseguire il diritto alla successione nell’ alloggio necessitava un periodo di residenza non inferiore ai 3 anni. Delega ? Eccezione? Eh no, la legge è legge risponde il Comune di Pontedera. “ Summum ius summa iniuria” avrebbero commentato gli antichi romani, padri del diritto. Ma noi non vogliamo dare certo lezioni di legge né tantomeno di giustizia sociale, ci mancherebbe. Ma una domanda la vogliamo fare, una non 10 come quelle a Berlusconi, una. Come mai quando si tratta di favorire gli immigrati per ottenere licenze commerciali, ottenere posti nei nido, nelle case popolari, si fanno le più impensabili eccezioni, proroghe e dilazioni, mentre se si tratta di aiutare una famiglia italiana in difficoltà si agisce in punta di diritto? L’ Italia sta attraversando un periodo di crisi economica devastante, siamo all’ inizio e non alla fine, lo Stato in tutte le sue espressioni dovrebbe impegnarsi ad aiutare gli italiani, invece ci fanno chiaramente vedere che la cosa più importante e fare in modo che quanti più immigrati possano venire in Italia, avere una casa, un lavoro e poter vivere nel benessere, in poche parole avere ciò che agli italiani è negato. FORZA NUOVA denuncia il completo stato di abbandono dei cittadini italiani, e rivendica la posizione di unica opposizione ad un sistema politico xenofilo e corrotto.